Lenticchie con cotechino e salsicce per il cenone

lenticchie con cotechino

Lenticchie con cotechino e salsicce: ho trovato la stessa ricetta, con minime varianti, in tutta la zona di Fano e del fanese, dalla costa ai primi paesini sulle colline, e anche Valentino Valentini nel suo “Tutti a tavola” riporta una ricetta simile a lui dettata da una signora di San Costanzo.

 

Lenticchie con cotechino e salsicce, la storia

Le lenticchie, alimento che contribuisce al nostro benessere, sono un piatto antico dell’appennino umbro-maceratese, e per tanto tempo hanno rappresentato il pasto semplice e nutriente di contadini, pastori, boscaioli.

Le lenticchie sono la carne dei poveri, si diceva, perché offrono lo stesso nutrimento della carne, visto che sono ricche di proteine, ferro, sali minerali e vitamine del gruppo B, ma sono ben più economiche.

Dobbiamo aggiungere, poi, il detto che mangiarle nella notte di Capodanno possa portare soldi tutto l’anno…

In effetti, le lenticchie sono il primo legume coltivato dall’uomo di cui si sia trovato traccia: pensa all’episodio della Bibbia, dove Esaù vendette la primogenitura a Giacobbe per una minestra di lenticchie (il detto è rimasto: “vendersi per un piatto di lenticchie).

Gli stessi Romani erano soliti mangiarle a fine anno, ed esse venivano conservate all’interno di una borsa di cuoio, che andava legata alla cintura. Era il modo per augurare alla persona che riceveva il dono che, nel corso dell’anno, le lenticchie potessero trasformarsi in monete sonanti…

 

Lenticchie con cotechino e salsicce, gli ingredienti

Lenticchie
2 o 3 Salsicce
1 Cotechino (possibilmente artigianale e fresco, si acquista dal macellaio)
Lardo
Pomodori pelati
Cipolla
Aglio
Carota
Sedano
Prezzemolo
Olio extravergine di oliva
Sale
Pepe nero

 

Lenticchie con cotechino e salsicce, la preparazione

Devi prima di tutto preparare le tre componenti della ricetta: le lenticchie, che metterai a bollire fino alla cottura, il cotechino, con cui farai la medesima cosa, e infine il sugo di accompagnamento.

Le lenticchie debbono bollire in una pentola e nell’acqua puoi aggiungere un aglio, un gambo di sedano, un po’ di sale, così per insaporirle.

Nella stessa acqua, puoi far bollire il cotechino e le salsicce oppure puoi lessare la carne separatamente.

Il sughetto che accompagnerà le deliziose lenticchie con cotechino e salsicce non è per niente difficile. Fai così: in una casseruola scalda pochissimo olio, con cipolla, sedano, carota, prezzemolo tritati finemente, e lo spicchio d’aglio intero.

Aggiungi un pezzetto di lardo e fai rosolare. Quando il trito di verdure ha preso colore e il lardo sta rosolando, aggiungi i pomodori pelati (circa 750 gr. per 4 persone) e fai bollire lentamente.

Una volta che il sugo si sarà ristretto, unisci il cotechino tagliato a fette e le salsicce a tocchi, fai insaporire e poi servi il piatto ancora caldo.

 

Lenticchie con cotechino e salsicce, il vino

Tutti i sommelier e gli esperti di abbinamento cibo-vino sostengono che il vino ideale da abbinare a questo piatto caldo, invernale, saporito, corposo e abbastanza grasso, sia il Lambrusco.

In alternativa ecco un vino umbro che si può trovare facilmente in enoteca, nei supermercati e anche su Amazon, dove ho trovato questo Ziggurat Montefalco Rosso 2010 Doc della Tenuta Castelbuono: un vino davvero molto interessante, con buona persistenza ed eleganza.

 

Lenticchie, quali scegliere?

Il mio consiglio è di cercare e acquistare le lenticchie di Castelluccio di Norcia Igp. E’ un tipo di lenticchia che nasce in un ambiente naturale con condizioni climatiche piuttosto rigide in cui nasce, ed è proprio per questo la lenticchia di Castelluccio è l’unico legume che non ha bisogno di essere trattato per la conservazione, poiché non è attaccata dal tonchio, un insetto le cui larve si nutrono di legumi.

Un’altra caratteristica utile e importante della lenticchia di Castelluccio è la buccia sottile e tenera che consente direttamente la cottura senza ammollo, riducendo di molto i tempi di preparazione.

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