Minestra di fagioli di Nonna Anna

Minestra di fagioli di nonna Anna

Minestra di fagioli: una ricetta semplice e antica, una preparazione umile che ricorda alla vista, all’olfatto e al gusto, i tempi lontani di generazioni di cui il ricordo viene tramandato proprio grazie a preziose ricette d’antan.

Minestra di fagioli di nonna Anna, la storia

Un altro dei piatti ricorrenti nei miei venerdì “di magro” è questa minestra di fagioli che preparava la mia nonna materna.
Rimasta vedova piuttosto giovane, la nonna decise a malincuore  di trasferirsi dal suo paese in provincia di Treviso a casa nostra a Fano.

Non fu una scelta semplice, la sua terra le mancava moltissimo, ma subito si dette da fare per impiegare il tempo al meglio. Girando in bicicletta, come era abituata a fare, trovò un ricamificio che le commissionava del lavoro a casa (era una sarta e una ricamatrice molto brava) e questo la aiutò a sentirsi meno sola.

Da lei e successivamente da mia madre, ho imparato quanto sia importante la capacità di reinventarsi nella vita, per superare i momenti più difficili e farli diventare opportunità e come il lavoro, il tenersi occupati, sia la miglior medicina per fronteggiare il dolore. Da lei ho ereditato la passione per il cucito e una massima che ripeteva sempre e che mi ha guidata: “Nella vita, la cosa più importante, è non dover dire mai grazie a nessuno”.

Con questo, ovviamente intendeva che l’indipendenza passa dal saper fare per conto proprio il maggior numero di cose possibile, le più disparate. Dei pochi   anni che lei passò con noi ricordo la mescolanza di dialetti che si intrecciavano la sera a tavola: il suo veneto stretto, il fiorentino di mio padre, il rigoroso italiano di mia madre e qualche parola di fanese di noi figli…
A noi sembrava naturale ma, ripensandoci ora, era come se ci rispondessimo in lingue diverse, in qualche modo eravamo “multietnici”…

Ho sempre pensato che questa sia stata per noi una grande ricchezza e sono convinta che mi abbia permesso  di affrontare senza grandi tragedie (anche se con molta nostalgia) i trasferimenti di città che la vita mi ha offerto.

Alla nonna  mancava moltissimo casa sua, alcuni sapori che non riusciva a ritrovare, come la polenta bianca, e per questo era molto legata a questa minestra di fagioli che faceva parte della sua tradizione. La versione originale prevedeva i fagioli di Lamon, prodotto tipico delle sue terre ma, non trovandoli da noi, si era rassegnata ad usare i borlotti.
E’ una preparazione molto semplice, ma molto sostanziosa e gustosa.

 

Minestra di fagioli, gli ingredienti

450 gr. di Fagioli borlotti secchi
2,5 litri di Acqua fredda ( o più, a seconda della densità che si vuole ottenere)
1 costa di Sedano
1 Carota
1 Cipolla
1 Patata
Prezzemolo
Poca passata di Pomodoro
Sale
Pasta: ditalini rigati

 

Minestra di fagioli, la preparazione

Metto a  bagno i fagioli in acqua fredda per una notte , poi li sciacquo e li metto a bollire con l’acqua, il sedano, la carota, la patata, la cipolla, il prezzemolo, la passata di pomodoro e un pizzico di sale.

Li cuocio circa due ore a fuoco bassissimo, girandoli ogni tanto con un mestolo e facendo attenzione che non attacchino al fondo del tegame ( cosa piuttosto facile, purtroppo…).

Poi trito col passaverdura a fori medi tutti gli odori e una parte dei fagioli, in modo da addensare la minestra. Infine la regolo di sale, visto che ne ho messo pochissimo in cottura. La posso servire così com’è, con dei crostini di pane leggermente tostato, oppure completata con della pasta piccola: la versione della nonna prevedeva i ditalini rigati.

Attenzione perché la consistenza, una volta passata la verdura, risulta piuttosto densa quindi, se si prevede di mettere la pasta, conviene aumentare un po’ il quantitativo di acqua.

 

Minestra di fagioli, abbinare il vino

Quanto al vino, la nonna beveva solo bianco; essendoci i borlotti, però, non vedrei male nemmeno un rosso, magari non troppo corposo.

 


 

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