Tè delle cinque: come prepararlo e servirlo

tè delle cinque

Tè delle cinque: quale giornata migliore di una domenica autunnale per rispettare questa classica tradizione britannica? E’ un rito vero e proprio, quello del tè delle cinque, con le sue modalità, i suoi tempi, le sue cerimonie.

Diciamo, innanzi tutto, che l’abitudine dell’afternoon tea risale alla prima metà dell’Ottocento, quando la nobildonna Anne Mary Stanhope, duchessa di Bedford, trasferitasi da Londra nelle campagne del suo castello di Belvoir per trascorrere l’estate, decise che tra la colazione e la cena (allora erano questi gli unici due pasti della giornata) occorreva una pausa e così prese a farsi servire tè e stuzzichini sia dolci sia salati. Questa novità piacque alla duchessa e alle sue amiche e  venne poi esportata a Londra, dove divenne immediatamente di gran moda.

Ci sono regole per il tè delle cinque? Certo. Partiamo dall’orario: deve essere lontano sia dal pranzo sia dalla cena, quindi il tè andrebbe servito tra le 15.30 e le 17.00.

Dopo l’orario, è fondamentale scegliere il tipo di tè. La tradizione ci dice che sarebbe meglio non adoperare le bustine confezionate, ma tè sfuso in foglie, inserito nei filtri. Il motivo risiedeva nel fatto che un tempo il tè in bustina era quello più economico, insomma di scarsa qualità. Oggi non è più così e si possono trovare eccellenti tè già confezionati, quindi l’uso delle bustine o delle foglie sfuse è soltanto una scelta personale.

Per preparare un buon tè delle cinque, devi per prima cosa riscaldare la teiera: io ci verso dentro acqua calda che poi butto al momento in cui verserò l’acqua per il tè.

Dunque, tieni in caldo la teiera e intanto metti a bollire l’acqua. Non adoperare l’acqua del rubinetto, ma acqua minerale, possibilmente con una durezza molto bassa in gradi francesi (vanno benissimo acqua economiche come Nerea, Leonardo, o acque come Levissima, S. Anna, ecc). Sembra una cosa un po’ complicata e un po’ snob, ma non è per niente così: per un buon tè è fondamentale il tipo di acqua e nonostante tutte le storie sulla bontà dell’acqua del rubinetto, si tratta pur sempre di acqua molto dura e clorata.

Quando l’acqua sta per bollire, svuota la teiera e versa il tè sfuso (oppure le bustine). Se adoperi il tè sfuso, le quantità sono queste: un cucchiaino per ospite più un cucchiaino extra “for the pot”, come dicono gli inglesi, cioè per la teiera.

Gli esperti e i maestri del tè sanno che ogni varietà di foglie vuole una diversa temperatura d’acqua, ma in questo caso non siamo a una degustazione di professionisti ma a un pomeridiano tè delle cinque, quindi appena l’acqua bolle versala nella teiera direttamente sopra le foglie. Il tempo di infusione varia dal minuto ai 3, 4 minuti.

Qual è la miglior selezione di tè per un perfetto tè delle cinque? Non c’è una regola precisa: diciamo che un semplice Ceylon, col suo aroma pieno, è un tè più che adatto, ma chi ha voglia di sperimentare può utilizzare un tè nero come il Darjeeling, delicato ma dal boquet ricco e pieno, o come l’Earl Grey (profumato al bergamotto).
Si possono scegliere anche tè raffinati come i cinesi Keemun, un tè nero dal colore chiaro e gusto delicato, oppure -il mio preferito- il Lapsang Souchong, un tè nero cinese affumicato dal carattere inconfondibile (in questo caso non aggiungere latte o limone). Anche un tè Oolong è perfetto oppure un Irish Breakfast, originario dell’Assam, che ha un sapore penetrante, pieno, ed è ottimo col latte, da sorseggiare nei mesi più freddi.

Gli inglesi di solito bevono il tè con il latte. L’aggiunta di latte freddo nasce da una motivazione pratica: si evitava che il tè bollente rompesse le preziose tazze in finissima porcellana. Ecco perché l’abitudine è quella di versare nella tazza il latte freddo e poi di aggiungere il tè bollente.

Naturalmente è importante lasciare all’ospite la scelta di aggiungere o no il latte; alcuni potrebbero preferire il limone, ad esempio, e in questo caso l’ideale sarebbe far trovare limoni non troppo maturi.

Lo zucchero, meglio se in zollette, va servito a parte, perché non tutti lo gradiscono. Secondo la tradizione inglese, il tè va accompagnato da stuzzichini dolci e salati come sandwiches di vario tipo, pane imburrato, salmone affumicato, biscotti, muffin, brownies, torte, crostate.

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