Rombo in guazzetto alla marchigiana

Rombo in guazzetto
Nel calendario dei cibi stagionali, a gennaio troviamo il rombo, un bel pesce che si può gustare sia cotto al forno sia cotto in padella. La ricetta che riporto l’ho provata in provincia di Ascoli Piceno, nelle Marche, non ricordo se in un ristorante di San Benedetto del Tronto, comunque ho ritrovato gli appunti con la ricetta che mi avevano dato, peccato non aver appuntato il nome del locale…

Ingredienti per il Rombo in guazzetto

Per 4 persone

1 rombo di pezzatura da 1 kg.
1/2 kg. pomodorini
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
Qualche fogliolina di salvia
Un ramo di rosmarino
Prezzemolo
Un bicchiere di brodo di pesce
Olio extravergine di oliva
Sale
Pepe macinato

 

Preparazione

Attenzione: ricordate che quando acquisterete il rombo, dovrete farlo pulire lasciando, però, la pelle.

In un tegame verso l’olio, la cipolla tagliata a fette sottilissime, lo spicchio d’aglio intero con la camicia, una parte dei pomodorini tagliati a metà.
All’interno del rombo metto prezzemolo, rosmarino e salvia e poi sistemo il pesce sopra i pomodorini.

Verso il brodo di pesce.
La parte restante dei pomodorini, sempre tagliati a pezzi, li metto sopra il rombo, poi verso su tutto il brodo di pesce.

Salo con parsimonia, copro il tegame e cuocio a fiamma bassa per 15-20 minuti.

A fine cottura, il rombo va sporzionato, rimesso per un attimo al fuoco per servirlo caldo insieme a fette di pane abbrustolito.

 

Consigli

La stagionalità è importante non solo per la frutta e la verdura, ma è rilevante anche nel settore ittico, sia per motivi di conservazione sia per motivi di prezzo.

Consumare il pesce nel periodo in cui può essere pescato, risulta anche ecologico, è infatti un modo per rispettare le caratteristiche naturali della fauna marina.

La stagionalità dipende dalla fase di riproduzione, e quindi è importante consumare il pesce al di fuori di questo periodo, per consentire di riprodursi ogni anno.

Chi sostiene il contrario, chi spiega che la stagionalità non esiste, non fa certo il gioco dell’ambiente e non tiene conto del ‘ritmo del mare’.

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