Buongiorno! Ti offro un caffè?

caffè
Caffè e ancora caffè! Non c’è bisogno di ribadire quanto nella storia italiana abbia contato e conti il caffè: per tirarsi su al mattino, per studiare per un esame alla notte, per far due chiacchiere con qualcuno, per far passare il tempo in attesa di qualcosa…
Ma ci siamo mai chiesti quanti modi esistano nel mondo di preparare e bere un caffè? Senza pretendere di essere esaustivo,ma anzi in attesa di nuove scoperte e suggerimenti, ho provato a fare un breve elenco di come il caffè si gusta, escludendo moka ed espresso.

Caffè alla turca

E’ un caffè ottenuto per infusione, la polvere macinata deve essere quindi finissima. Indispensabile il cezve, il piccolo bollitore a manico lungo (oramai lo si trova facilmente anche da noi, più o meno decorato) in cui si versano acqua e zucchero. Si mescola e poi si fa bollire e poi si toglie per un istante dal fuoco, si versa un cucchiaino di polvere di caffè e si rimette a bollire.
Naturalmente a questo punto, bollendo, si formerà una schiuma: togliere il bollitore dal fuoco, eliminare la schiuma, mescolare e rimettere il bollitore sul fuoco.
Dopo due ebollizioni con relative schiumature, il caffè è pronto. Lo si versa con delicatezza nella tazzina e si attende che i fondi del caffè si depositino sul fondo. Non si filtra!
Come si prepara? Qui

Caffè alla napoletana

Si prepara con la classica cuccumella ed è una sorta di rito familiare che si celebra ogni giorno. Scrivere la ricetta ‘giusta’ per il caffè alla napoletana, significherebbe avventurarsi in un labirinto senza uscita! Diciamo che se il caffè alla turca chiede una macinatura molto fine, qui abbiamo bisogno di una macinatura media (anche se sui siti ci sono consigli diversi). Anche qui il procedimento è a infusione: l’acqua si pone nel serbatoio inferiore, il caffè si mette nel serbatoio bucherellato e sopra ci si avvita il filtro. La cuccumella va messa sul fuoco, a fiamma bassa, col becco all’ingiù e quando l’acqua bolle ce ne accorgiamo perché da un minuscolo foro uscirà un filo di vapore con un sibilo. Dopo aver lasciato bollire l’acqua ancora un po’, in modo veloce e deciso la cuccumella va rovesciata.
Come si prepara? Qui

Caffè americano

Chiariamoci le idee, perché il caffè americano come lo intendiamo noi in Italia, non è esattamente quello che bevono gli americani! Il vero caffè newyorchese è prodotto con una macchina apposita, dove si mette il caffè macinato. Gli americani bevono il caffè solitamente in recipienti di cartone e per evitare di scottarsi le mani, usano un anello di cartone intorno al bicchiere come rinforzo.
Come si prepara? Qui

Caffè francese

Si chiama così ma la macchinetta a stantuffo per prepararlo è stata inventata nel 1929 da un italiano, ed un altro italiano l’ha poi commercializzata in un’azienda francese.
Preparare un caffè francese è semplice: prima di tutto occorre procurarsi la Cafetiere per il French Press e non sarà un problema perché la si può acquistare ovunque. Nel bricco di vetro si pone il caffè macinato, poi si versa l’acqua bollente e si fa su e giù con lo stantuffo per qualche minuto. Infine si versa nella tazza.
Come si fa? Qui
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One comment

  1. Mr.Loto scrive:

    Non dimentichiamoci poi che il caffè ha anche molte proprietà salutari. 🙂

    Un saluto

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